Per una educazione democratica e partecipata
In un tempo di guerre e di indifferenza, abbiamo voluto ribadire in una carta i principi del Reggio Emilia Approach® che non mettiamo in discussione: la dignità di ogni persona, a partire dalle bambine e dai bambini, e una scuola che resta luogo di dialogo e di pace e che nessuno può piegare ad altri fini.
La proponiamo a chi, in Italia e nel mondo, fa un pezzo di strada con noi, come punto di partenza per un confronto e per un impegno comune.
CARTA PER UNA DEMOCRATICA E PARTECIPATA
Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia, Reggio Children e Fondazione Reggio Children si ispirano ai valori e ai principi del Regolamento delle Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, per un’idea di educazione come diritto di tutte e tutti, a partire dalle bambine e dai bambini. Educazione come “terreno di incontro dove si pratica la libertà, la democrazia, la solidarietà e si promuove il valore della pace”1.
Oggi il contesto sociale e geopolitico internazionale impone scelte tese ad aumentare consapevolezze intorno al ruolo dell’educazione come antidoto alle violenze e alle indifferenze. Come scriveva Loris Malaguzzi: “Nessun bambino può stare bene, se altri bambini soffrono, vicino o lontano da noi”.
In questa ottica e nello spirito della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, chiediamo dunque a tutti i partner del network internazionale, ai gruppi di studio, alle scuole e alle singole persone che, a diverso modo, compiono un pezzo di cammino assieme a noi, di condividere i pilastri e gli assi del Reggio Emilia Approach per una educazione che sia realmente democratica.
Con tutto ciò premesso
come scuole e nidi d’infanzia, come educatrici e insegnanti, come persone che lavorano nel campo dell’educazione e promuovono i diritti dell’infanzia, vi chiediamo di:
- Difendere i diritti umani e la dignità della persona in Italia e nel mondo.
- Sostenere una società aperta, democratica, pluralista, fondata sulla solidarietà e la convivenza delle differenze; riconoscere l’uguaglianza di ogni essere umano per ogni epoca e per ogni latitudine.
- Contrastare ogni forma di discriminazione, oppressione ed esclusione basata sul colore della pelle, sulla provenienza geografica, sull’appartenenza religiosa, sul genere, sull'identità o sull'orientamento sessuale, nonché sulla condizione sociale o fisica, secondo gli art. 2, 7, 26 e 30 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo2.
- Costruire cultura e azioni di pace attraverso i saperi e le pratiche relazionali agite nel quotidiano.
- Ripudiare “la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” come recita l’art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana3, rigettare ogni forma di conflitto armato e di violenza e ribadire quanto sostenuto nell’art. 28 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo4.
- Condannare fermamente ogni forma di militarizzazione delle scuole, di ogni ordine e grado e in ogni Paese, che devono rimanere luoghi di dialogo, di promozione della pace, di convivenza.
- Educare alla nonviolenza, superando la cultura del "nemico", per costruire, dall'aula scolastica al mondo, esperienze di convivenza pacifica tra diversi e una visione del conflitto come occasione di confronto e dialogo.
Per questo
- Ci impegniamo a fare delle nostre scuole luoghi di libertà di espressione e di incontro e ascolto delle differenze, nonché di pace, riconoscendo nella diversità e nella convivenza una ricchezza da valorizzare.
- Ci impegniamo a diffondere i principi e le pratiche della democrazia partecipata nelle scuole.
- Ci impegniamo a promuovere dibattiti pubblici con sguardi planetari che promuovano una cultura democratica e solidale nei differenti Paesi del Mondo in collaborazione con tutti coloro che vorranno essere parte della relazione con il Reggio Emilia Approach nella ricerca comune di nuovi paradigmi educativi capaci di interpretare la complessità dell’oggi verso una “nostalgia del futuro” 5.
Aggiornamento 31 Luglio 2026
Note
1Regolamento delle Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia:
Punto 1.1. “L’educazione è un diritto di tutti, delle bambine e dei bambini e in quanto tale è una responsabilità della comunità. L’educazione è un’opportunità di crescita e di emancipazione della persona e della collettività, è una risorsa per il sapere e per il convivere, è un terreno di incontro dove si pratica la libertà, la democrazia, la solidarietà e si promuove il valore della pace. All’interno della pluralità delle concezioni culturali, ideali, politiche e religiose, l’educazione vive di ascolto, dialogo e partecipazione; è tesa al rispetto, alla valorizzazione delle diverse identità, competenze, conoscenze, di cui ogni singolo individuo è portatore e pertanto si qualifica come laica, aperta al confronto e alla cooperazione”.
2Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
Art.2: “1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.”
Art.7: “Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.”
Art. 26: “1) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.”
Art.30: “Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.”
3Costituzione della Repubblica italiana
Art.11: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”
4Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
Art. 28: “Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.”
5Dal discorso tenuto da Loris Malaguzzi in occasione del conferimento del Kohl International Teaching Awards, Chicago (USA), 1993
“[…] non bastano più i diritti concessi dall’ONU o dall’Unesco, i bambini non hanno più bisogno di una elargizione, di un’offerta. Bisogna che ne siamo convinti noi adulti prima di tutti che i bambini sono non solo dei detentori di diritti, ma sono detentori di una loro cultura, sono detentori di una capacità di elaborare ancora cultura e sono capaci di costruire la loro cultura e contaminare la nostra cultura.
Non so se avete pensato mai se il vento può avere delle forme o una forma. Dove posso trovare una forma del vento? Il pensiero Zen ci aiuta, noi occidentali, a capire che la forma del vento non è altro che la forma corporea degli alberi. È negli alberi che dobbiamo trovare le forme e la forma del vento. E questo albero lo prendiamo come emblema, come modello, come forza. Un albero con delle radici più forti, in maniera che la forza dell’albero possa passare anche dentro di noi, dentro alla gente, dentro ai bambini soprattutto.
E forse avremo bisogno, più che di una nostalgia di ieri, di una nostalgia del futuro. I bambini, quelli che ci sono e quelli che verranno, ci aspettano là dove la nostalgia del futuro potrà arrivare. E speriamo di esserci ancora tutti.”