Dichiarazioni sulla visita della Principessa del Galles

MARCO MASSARI
Sindaco di Reggio Emilia

La visita della Principessa del Galles Catherine Middleton è sicuramente un riconoscimento per il nostro sistema educativo e per la nostra città.
Si tratta della prima visita all’estero della Principessa dopo alcuni anni e sarà un onore raccontare la genesi e la pratica di questa nostra esperienza educativa, a conferma che investire risorse ed intelligenze nell'educazione e nella prima infanzia continua a riscuotere attenzione e ad ottenere consensi unanimi.
Inevitabile per noi pensare a Loris Malaguzzi, fondatore e guida illuminata di questo nostro percorso scolastico, e a Carla Rinaldi che ha portato avanti nel mondo questa esperienza e che ci ha lasciati un anno fa. Un’esperienza che nasce dalla volontà di considerare l’infanzia un tempo ricco di diritti, di dignità e di creatività e che diventa un approccio educativo esteso a tutta la città, a tutte le persone, senza alcuna eccezione.
Considerare l’educazione della prima infanzia come fondamento della società è elemento costitutivo della nostra comunità, frutto di scelte politiche ed amministrative attuate fin dal secondo dopoguerra che, partendo dalle tradizioni identitarie della nostra città, hanno creato un servizio pubblico di qualità riconosciuto in tutto il mondo .
Ringrazio tutte le operatrici e tutti gli operatori di Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Reggio Children srl e Fondazione Reggio Children per l'importante lavoro quotidiano svolto nella diffusione e valorizzazione del Reggio Emilia Approach.

 

 

MARWA MAHMOUD
Assessora a Politiche educative del Comune di Reggio Emilia

Siamo onorati di accogliere a Reggio Emilia la Principessa del Galles, che attraverso la Royal Foundation promuove interventi importanti e qualificati dedicati all’infanzia e, più in generale, al benessere di bambine, bambini e delle loro famiglie.La sua visita rappresenta un riconoscimento significativo al Reggio Emilia Approach, un patrimonio vivo e plurale, costruito nel tempo grazie all’impegno di una comunità educante ampia e responsabile, che ogni giorno lavora per garantire qualità, accesso e diritti. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte le persone che ne fanno parte: educatrici ed educatori, insegnanti, pedagogisti, personale, istituzioni e realtà del territorio che, insieme, rendono possibile questa esperienza.
Al centro di questo percorso ci sono sempre le bambine e i bambini, insieme alle loro famiglie, protagonisti della relazione educativa e della vita quotidiana dei servizi. È a partire da questa centralità che negli anni si è costruito un dialogo continuo, capace di aprirsi al mondo e di fare di Reggio Emilia un punto di riferimento internazionale nel campo dell’educazione.
L’interesse della Principessa del Galles nasce proprio da qui: da un’esperienza educativa pubblica che mette al centro i diritti, l’ascolto, la partecipazione e la qualità delle relazioni, e che continua a interrogarsi sul proprio ruolo nel presente.
In un tempo in cui i diritti delle bambine e dei bambini, in molte parti del mondo, vengono messi in discussione, questa esperienza assume un valore ancora più forte. Continuare a investire nell’educazione significa oggi assumersi una responsabilità collettiva, oltre che un onore: quello di difendere e promuovere un’idea di futuro più giusto, a partire dall’infanzia.
Sapere che questa esperienza è osservata con attenzione a livello internazionale e può diventare fonte di ispirazione è motivo di orgoglio per tutta la nostra città. Reggio Emilia continuerà a essere un luogo che parla di educazione come bene comune e come pratica quotidiana di democrazia. Perché parlare di educazione, oggi, significa continuare a parlare di speranza.

 

DICHIARAZIONE FEDERICO RUOZZI
Presidente Scuole e Nidi d’infanzia – Istituzione del Comune di Reggio Emilia

Sapere che la Principessa del Galles, attraverso la Royal Foundation e Reggio Children Srl, si sia interessata al Reggio Emilia Approach e alle nostre scuole pubbliche del comune di Reggio Emilia fa capire quanta strada è stata fatta dal dopoguerra ad oggi, dalle prime scuole d’infanzia autogestite negli anni Cinquanta al 2026.

È un riconoscimento importante per tutti i nostri nidi e scuole d’infanzia, per il lavoro che viene fatto ogni giorno da tutto il personale. E di questo come Presidente di Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune non posso che ringraziare anzitutto loro e le famiglie, che continuano a far parte di questa storia, da protagoniste. Le nostre scuole appartengono a loro, sono della città, un patrimonio comune per il quale, ogni giorno, bisogna lottare. La decisione della Principessa di venire in visita per conoscere da vicino i nostri atelier, per cogliere il valore dell’assemblea del mattino, che Malaguzzi chiamava il “parlamento dei bambini”, capire le origini della nostra storia, non può che renderci orgogliosi: Reggio Emilia è una piccola città, che però gioca un ruolo da protagonista nell’educazione a livello internazionale  e lo fa proprio a partire dai più piccoli, dal diritto all’educazione fin dalla nascita; una città piccola che però è stata capace, proprio grazie alle sue scuole, di attirare e accogliere ogni giorno delegazioni di studiosi, ricercatori, insegnanti, architetti da tutto il mondo. E ora anche una principessa. Questo deve renderci orgogliosi ma anche doppiamente responsabili; riconoscenti per chi ha saputo costruire questa storia, per chi ci ha preceduto, per chi la tiene viva e vitale oggi, e per lasciarla in dote a chi verrà.

  

MADDALENA TEDESCHI
Presidente di Reggio Children 

La visita della Principessa di Galles a Reggio Emilia è per noi un onore straordinario e una responsabilità che sentiamo con chiarezza. Ma è anche, e forse soprattutto, un'occasione di confronto autentico. Ciò che ha costruito il Royal Foundation Centre for Early Childhood — restituire alla dimensione emotiva e relazionale dell'infanzia la centralità che le appartiene — risuona profondamente con quello che questa città pratica da decenni nelle sue scuole e che Reggio Children porta nel mondo attraverso la formazione, le mostre, l'editoria, gli atelier e la ricerca e una rete di relazioni con istituzioni educative in ogni continente.

Il mandato di Reggio Children nasce da una convinzione che è prima di tutto politica: i bambini e le bambine sono soggetti di diritti, portatori di pensiero e di linguaggi molteplici. Difendere questa visione significa riconoscere l'infanzia come tempo fondativo dell'esistenza umana.

L'approccio reggiano è, nella sua essenza, un pensiero ecologico. Pone le relazioni al cuore di ogni esperienza educativa — non come metodo, ma come visione del mondo. Ogni bambino e ogni bambina esistono in una rete continua di connessioni: con gli altri, con gli spazi, con le cose, con il vivente. Questa consapevolezza ci ha portato, negli ultimi anni, a mettere sempre più a fuoco il rapporto tra infanzia e natura: non come tema da affiancare alla didattica, ma come prospettiva irrinunciabile. I bambini non osservano la natura da fuori: ne sono parte. Riconoscere questo significa cambiare profondamente lo sguardo educativo. È il filo che attraversa anche il nostro libro Con il cuore fuori. Natura e avventura, che proprio in questa occasione presentiamo nella sua edizione in lingua inglese.

Malaguzzi immaginava il Centro Internazionale che porta il suo nome come un golfo: un luogo di approdo e di scambio, non un archivio di risposte già date. È in questo spirito che accogliamo chi viene qui a cercare qualcosa — non per esportare un modello, ma per aprire un dialogo. Ogni contesto deve adattare, reinterpretare, trovare il proprio cammino. È quello che speriamo possa nascere anche da questo incontro straordinario.

 

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