Gioco dell'oca di strada
Bisogna avere un gessetto per disegnarlo a terra e poi bisogna anche avere un marciapiede dove non passano le macchine perché se no ti schiacciano! Federico, 6 anni
Scuola dell'infanzia comunale Hans Christian Andersen: bambine e bambini da 3 a 6 anni
Le bambine e i bambini sono “giocatori seriali”, capaci di organizzarsi in spazi e luoghi non progettati appositamente per loro. Sono abili a impossessarsi dei posti per organizzare giochi conosciuti o per inventarne di nuovi con nuove regole.
Ma anche un gioco dell’oca può passare da un tavolo a un marciapiede?
Nelle ipotesi delle bambine e dei bambini pare di sì.
Possiamo fare il gioco dell’oca che però non lo fa l’oca ma lo fanno i bambini, perché se usiamo le oche vere dopo loro vanno dove vogliono... Giona, 5 anni
I bambini regalano alla città un gioco dell’oca di strada, dove le caselle raccontano di loro, del quartiere dove vivono, dei posti che conoscono e che frequentano.
Un gioco da replicare ridisegnandolo a terra, oppure da inventare con i propri luoghi preferiti.
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Il gioco dell'oca di strada per scoprire (o ri-scoprire) alcuni luoghi del quartiere di Santa Croce disegnati nelle caselle del gioco.
La panchina gigante (8) dove le bambine e i bambini hanno immaginato chi si sarebbe potuto accomodare (dei dinosauri?!) o la
stazione di Santa Croce (4) con i suoi murales, lo skate park (19) dove si possono incontrano i ragazzi che fanno le acrobazie in bici,
oppure la statua del Tritone (15) che forse una volta era un papà sirena... ma una fata gli ha fatto una magia e l'ha trasformato in umano. Davide P., 5 anni
