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Il futuro si può immaginare
(Giulia, 5 anni)

Scheda mostra

Il futuro si può immaginare
(Giulia, 5 anni)
Mostra temporanea

novembre 2014 - 31 ottobre 2015

 

Centro Internazionale Loris Malaguzzi,

Via Bligny 1/a, 42124

Reggio Emilia, Italia

Orari:

Lunedì - venerdì ore 10.00 - 18.00

Lingua:

Italiano - inglese

Info:

mostre@reggiochildren.it

Il futuro si può immaginare
(Giulia, 5 anni)


Per un'ecologia della progettazione educativa

 

 

CONTINUIAMO A SOSTENERE...

Continuiamo a sostenere e a fare una scuola pubblica, di tutti, diritto imprescindibile per il presente e il futuro di ogni democrazia.

Una scuola che s’interroga e ricerca intorno all’apprendimento e alla conoscenza, capace di tenere insieme concretezza e utopia.

Le idee e le esperienze, costruite nei nidi e nelle scuole dell’infanzia reggiane con Loris Malaguzzi e che danno forma al Reggio Emilia Approach, si sviluppano all’interno di un percorso di ricerca permanente, che ha reinterpretato e fatti propri i valori e i significati del pensiero ecologico.

Un’immagine di bambino, e più in generale di essere umano, dotato di cento linguaggi,  di straordinarie potenzialità di sviluppo e soggetto di diritti, che apprende e che cresce  nella relazione con gli altri e con l’ambiente.

Da qui si è generato un complesso e originale arcipelago culturale, che tiene insieme il sistema educativo cittadino dei nidi e delle scuole, una straordinaria rete internazionale, il progetto culturale di Reggio Children, il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, la Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi, gli “anemoni di mare” e il mondo.

 

EXPO MILANO 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita

Milano ospita l’Esposizione Universale dedicata al tema dell’alimentazione dell’uomo e della Terra. Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, 184 giorni di evento, oltre 130 partecipanti, un sito espositivo sviluppato su una superficie di un milione di metri quadri per ospitare i molti visitatori provenienti da tutto il mondo.

Una grande rassegna espositiva, ma anche un processo partecipativo, con l’obiettivo di stimolare il dibattito sul cibo e sull’alimentazione globale e proporre soluzioni concrete ad alcune sfide decisive: assicurare il diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti; garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare; salvaguardare la consapevolezza del gusto e della cultura del cibo.

Il Children Park è una delle cinque Aree Tematiche volute da Expo 2015 in cui viene sviluppato il tema dell’evento mediante percorsi espositivi, installazioni artistiche, elementi attrattivi. Le Aree Tematiche – Padiglione Zero, Future Food District, Parco della Biodiversità, Arts&Foods, Children Park – coinvolgono direttamente tutti i visitatori e diventano l’occasione per un’esperienza sensoriale ed educativa.

 

L’APPROCCIO PROGETTUALE

Al Children Park i bambini – un po’ naturalisti, un po’ Alici nel Paese delle Meraviglie – indagano il concetto di sostenibilità del Pianeta.

La scommessa dell’intero progetto è riuscire ad interessare e divertire i bambini nell’esplorare il tema complesso della vita e della sostenibilità del Pianeta con approcci e linguaggi diversi – fisico, sensoriale, relazionale, culturale – senza consegnare loro risposte necessariamente univoche. 

L’intelligenza relazionale è una delle facoltà umane che accende la partecipazione e la solidarietà, caratteristiche indispensabili per il presente e il futuro del Pianeta.

L’interdipendenza e la collaborazione costituiscono la trama principale delle esperienze e del percorso all’interno del Parco.

 

Un grande CALEIDOSCOPIO di esperienze che divertono e fanno nascere Domande

Attraverso otto grandi installazioni interattive e accompagnati da una comunicazione per immagini, i bambini possono insieme riconoscere i profumi del Cibo giocando con le erbe aromatiche, apprendere il valore dell’Acqua, viaggiare nel regno vegetale fra Micro e Macrocosmo, entrare in una relazione empatica con gli Alberi, sperimentare effetti inaspettati dell’Energia, scrivere e lanciare messaggi per il Pianeta.

E come in ogni giardino che si rispetti si può correre e saltare – ma solo qui è possibile cavalcare melanzane giganti e scivolare su foglie di lattuga! – e, ancora, passeggiare ai bordi dello specchio d’acqua, ascoltare un concerto, conoscere nuovi amici di altri Paesi, riposare o fare un picnic all’ombra.

 

 

L’ARCHITETTURA

Il Children Park è un giardino lineare, un bosco che ospita un percorso con otto punti attrattori, luoghi all’aria aperta costituiti da piattaforme e coperture attrezzate a sostegno delle attività per i bambini.

L’idea base è creare un frammento di natura addomesticata dove si intrecciano naturale e artificiale, confrontandosi non solo con il linguaggio della natura progettata tipica del giardino storico italiano, ma anche con quello della natura seriale tipico dell’agricoltura.

L’obiettivo è quindi quello di costruire non architetture, edifici, ma luoghi.

I luoghi sono individuati tramite superfici traforate, che usano un linguaggio organico e vegetale, con una trama e una grana materica, come se fossero formati da piante vive o fossili di vegetale.

 

 LA COMUNICAZIONE

Da sempre nell’esperienza dei nidi e delle scuole dell’infanzia e di Reggio Children la ricerca della qualità nella comunicazione grafica è elemento imprescindibile e inseparabile dalla diffusione dei contenuti: si cerca di accordare il lessico della comunicazione visiva al sorprendente mondo creativo dell’infanzia, considerato elemento vitale e fondante, ben distante dai tanti luoghi comuni e banalizzanti in cui spesso la cultura dominante tende a relegarlo.

La comunicazione del progetto Children Park si fonda sull’uso di immagini provenienti dall’universo espressivo infantile, privilegiando un linguaggio iconico, accessibile a diverse età e culturalmente trasversale.

Nei diversi e nuovi progetti che vengono realizzati – mostre, editoria, atelier, comunicazione, progetti di formazione e di ambienti per l’infanzia – l’obiettivo è di promuovere una cultura che intrecci e trasformi i saperi e sostenga i diritti di tutti all’educazione, allo stare bene, alla pace, alla bellezza, alla cittadinanza e... al futuro.

 

 

Il futuro si può immaginare (Giulia, 5 anni)

 

a cura di / curated by

Vea Vecchi, Ilaria Cavallini

 

fotografie e grafiche / photographs and drawings by

Scuole e Nidi d’infanzia – Istituzione del Comune di Reggio Emilia Preschools and Infant-toddler Centres – Istituzione of the Municipality of Reggio Emilia

 

direzione artistica, progetto grafico e di allestimento / art direction, graphic and exhibition design

Rolando Baldini

 

ideazione e realizzazione video / video concept and creation

Rolando Baldini, Sara De Poi, Fabio Lucenti, Simone Pace

 

coordinamento, organizzazione e logistica / co-ordination, logistics and organisation

Michela Bendotti

 

traduzione inglese / English translation

Jane Mc Call

 

comunicazione e ufficio stampa / communication and press

Serena Mallozzi, Francesca Severini

 

stampa e allestimento / printed by

Madio Print, Reggio Emilia

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