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L'ascolto che non c'è

Le bambine e i bambini sono veri e propri ricercatori: elaborano teorie e le modificano, con gli altri e individualmente, mentre interpretano il mondo e le cose. La scuola può diventare il luogo per queste ricerche di significato e di senso, per questa tensione alla conoscenza che le bambine e i bambini, anche autonomamente, mettono in atto. I bambini parlano, hanno sempre parlato, anche se le loro parole non hanno lasciato tracce e raramente sono state ascoltate. E anche se a volte le parole dei bambini sembrano stranamente simili alle nostre, esse rimandano a mondi e significati lontani e ignoti a cui noi adulti siamo troppo spesso rimasti sordi e insensibili. Dare voce all’infanzia significa perciò accreditare i bambini del loro diritto di essere autori primari della loro vita. Dare la parola ai bambini è la coraggiosa avventura di questa collana editoriale che vuole sollecitare l’ascolto che non c’è. Sergio Spaggiari, 1995

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